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Innovazioni nei SoC: Qualcomm e MediaTek spingono i confini dei wearables e dell’IoT

In Breve

Quali sono le novità dei SoC di Qualcomm e MediaTek?
Qualcomm e MediaTek hanno presentato nuovi SoC progettati per migliorare prestazioni e efficienza energetica di wearables e dispositivi IoT.
Cosa offre il MediaTek Genio Pro 5100?
Il Genio Pro 5100 offre prestazioni paragonabili a CPU Intel Core e supporta fino a 16 ingressi video full HD.
Quali sono le applicazioni del Qualcomm Snapdragon Elite?
Il Snapdragon Elite supporta coaching sanitario, lifeblogging e traduzione on-device, con un'ottimizzazione per la durata della batteria.

Innovazioni nei SoC: Qualcomm e MediaTek spingono i confini dei wearables e dell’IoT

Due colossi del settore dei System-on-Chip (SoC), Qualcomm e MediaTek, hanno recentemente svelato i loro ultimi prodotti, progettati per potenziare le capacità e l’efficienza energetica dei dispositivi indossabili e dell’Internet delle Cose (IoT). Questi nuovi chip, costruiti con un processo a 3 nanometri, mirano a superare le limitazioni energetiche e di prestazioni che affliggono i dispositivi con batterie di piccole dimensioni o operanti in ambienti remoti.

MediaTek Genio Pro 5100: un salto verso l’AI fisica

MediaTek ha presentato il Genio Pro 5100, un SoC destinato principalmente ad applicazioni IoT e robotica. Questo chip integra una CPU con prestazioni paragonabili a quelle di alcune CPU Intel Core, una GPU basata sull’architettura ARM Immortalis e una potente NPU (Neural Processing Unit). Il Genio Pro 5100 è in grado di supportare fino a 16 ingressi video in full HD o due ingressi 4K a 30 fps, ed è ottimizzato per modelli di linguaggio visivo.

Le applicazioni previste per questo chip includono automazione industriale, logistica e ospitalità, con supporto per sistemi operativi come Linux e ROS. MediaTek ha garantito un supporto per il Genio Pro 5100 che si estenderà da 7 a 12 anni. Sebbene il chip non integri connettività wireless, sono disponibili moduli per Wi-Fi, Bluetooth e opzioni cellulari, inclusa la 5G RedCap a basso consumo.

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Qualcomm Snapdragon Elite: l’evoluzione dei wearable

Dall’altra parte, Qualcomm ha introdotto lo Snapdragon Elite, un SoC che rappresenta un significativo passo avanti rispetto alla precedente piattaforma W5 utilizzata in vari smartwatch. Questa nuova soluzione offre miglioramenti in termini di connettività micropower, isole a bassa potenza e prestazioni generali, grazie a un’architettura a doppia NPU.

La NPU principale è in grado di elaborare token a una velocità comparabile a quella di uno smartphone di due anni fa, con circa 18-20 token al secondo per modelli da circa 1 miliardo di parametri. Una eNPU dedicata gestisce compiti a bassa latenza, come l’attivazione vocale e la cancellazione attiva del rumore, garantendo giorni di autonomia tra le ricariche. Inoltre, il nuovo SoC supporta la micropower Wi-Fi, con consumi inferiori dell’80% rispetto alla generazione precedente, e include anche la 5G RedCap a basso consumo e connettività satellitare.

Applicazioni e collaborazioni future

Le applicazioni attese per il Snapdragon Elite comprendono coaching sanitario e sportivo, lifeblogging, traduzione on-device e autenticazione USB basata su standard come Aliro. Durante il Mobile World Congress, aziende come Samsung, Motorola e Google hanno annunciato il loro supporto per questa piattaforma. Samsung ha confermato che utilizzerà il Snapdragon Elite in almeno una versione del suo Galaxy Watch 9.

Le aspettative sono alte per l’adozione di questi nuovi dispositivi, con l’inizio della commercializzazione previsto per il 2027 e negli anni successivi. Con questi sviluppi, Qualcomm e MediaTek si pongono come protagonisti nel futuro dei dispositivi indossabili e dell’IoT, promettendo innovazioni che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con la tecnologia.

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