In Breve
- Cosa sono i pneumatici Pirelli P Zero Cyber Tyre?
- Sono pneumatici dotati di tecnologia che li trasforma in sensori attivi per migliorare la sicurezza e la performance di guida.
- Quali veicoli sono stati testati con Cyber Tyre?
- Sono stati testati un'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde e due Mercedes AMG GT Coupé 4.
- Quali sono i benefici del Cyber Tyre durante la guida?
- Il Cyber Tyre consente di migliorare la frenata e la stabilità in curva, riducendo il rischio di aquaplaning.
Pirelli ha recentemente lanciato la tecnologia Cyber Tyre, un’innovazione che arricchisce la sua gamma di pneumatici P Zero, progettati per veicoli ad alte prestazioni. Questa tecnologia trasforma i pneumatici in veri e propri sensori attivi, capaci di comunicare in tempo reale con il sistema di bordo dell’auto, migliorando così la guidabilità e la sicurezza durante la guida.
Presso la pista di prova di Vizzola Ticino, Pirelli ha condotto una serie di test utilizzando un’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde, dotata di trazione posteriore e 520 cavalli, e due Mercedes AMG GT Coupé 4, con trazione integrale e 530 cavalli. Durante queste prove, sono state impiegate diverse mescole e configurazioni di pneumatici per valutare le performance del sistema Cyber Tyre.
Un aspetto chiave dei test è stata la possibilità di passare dalla modalità standard della centralina a una configurazione dedicata al Cyber Tyre. In una frenata d’emergenza da 110 km/h, il sistema ha dimostrato la sua efficacia, consentendo di arrestarsi 5,4 metri prima rispetto alla modalità standard. Inoltre, durante la percorrenza di una curva rapida su fondo allagato, la vettura senza Cyber Tyre ha mostrato una traiettoria allargata, richiedendo correzioni evidenti e l’intervento dell’ESP. Al contrario, con il Cyber Tyre, la vettura ha mantenuto la traiettoria con correzioni quasi impercettibili.
Nei test di aquaplaning, la prima prova senza il sistema ha evidenziato una perdita di controllo dello sterzo, mentre nella seconda prova, con il Cyber Tyre attivo, l’auto ha affrontato la pozza d’acqua senza scomporsi, rimanendo gestibile dal guidatore.
Il Cyber Tyre si basa su piccoli sensori integrati all’interno del pneumatico, alimentati da una batteria che dura per l’intero ciclo vitale della gomma. Questi sensori monitorano vari parametri, tra cui il tipo di P Zero installato, temperatura, pressione, usura, condizioni di aderenza e valori di accelerazione longitudinale, trasversale e verticale. I dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale via Bluetooth alla rete di bordo dell’auto, grazie a interfacce dedicate.
Una libreria Pirelli presente nella centralina dei sistemi di gestione del dinamismo elabora le informazioni e le rende disponibili automaticamente, con la possibilità di inviare avvisi al conducente. Lo sviluppo software è stato realizzato in collaborazione con Bosch Engineering, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni dei sistemi di controllo dinamico, evitando compromessi e sfruttando al massimo il grip disponibile senza compromettere la linearità della guida.
Attualmente, Pirelli sta lavorando su ulteriori sviluppi, tra cui funzionalità per la prevenzione dell’aquaplaning e integrazioni con sensori virtuali, grazie alla partecipazione in RIDEsense. Inoltre, l’azienda sta investendo in startup come Niunlix e collaborando con la svedese Univrses per integrare i dati dei pneumatici con quelli raccolti dalle telecamere di bordo, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale.
Le applicazioni della tecnologia Cyber Tyre non si limitano ai veicoli, ma sono impiegate anche in progetti di monitoraggio delle strade, avviati in collaborazione con Movyon e la Regione Puglia, per rilevare criticità e facilitare interventi di manutenzione.
