In Breve
- Cos'è il progetto Circular Biocarbon?
- È un'iniziativa che sperimenta un trattamento integrato di rifiuti organici e fanghi di depurazione per produrre risorse sostenibili.
- Dove si svolge la sperimentazione?
- Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, in Italia.
- Quali sono gli obiettivi principali del progetto?
- Produrre bioplastiche e recuperare fosforo per fertilizzanti, riducendo la dipendenza da fonti fossili.
Alla BioPiattaforma di Sesto San Giovanni, gestita da ZeroC, una società del Gruppo Cap specializzata nel recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu) e dei fanghi di depurazione, è in corso la sperimentazione del progetto Circular Biocarbon. Questo impianto è uno dei due siti dimostrativi su scala reale del progetto europeo, insieme a quello di Saragozza, in Spagna.
L’iniziativa mira a testare la possibilità di applicare su scala industriale un trattamento integrato della Forsu e dei fanghi di depurazione, superando la tradizionale gestione separata di questi flussi. Gruppo Cap offre i propri impianti e le risorse necessarie, integrando tecnologie innovative nei processi esistenti.
La sperimentazione si concentra sulla produzione di biomasse ricche di polidrossialcanoati (PHA), destinate allo sviluppo di bioplastiche, e sul recupero del fosforo dai flussi di processo, con potenziali applicazioni nella produzione di fertilizzanti e biostimolanti. Questo approccio mira a creare alternative sostenibili e ridurre la dipendenza da fonti fossili.
Il 21 e 22 ottobre, la BioPiattaforma ha ospitato il City Interest Group di Circular Biocarbon, in un evento congiunto con il progetto europeo Symba, dedicato alla simbiosi industriale. Durante l’evento, città, imprese, autorità ed esperti hanno potuto osservare l’impianto in funzione e discutere su come dimensionare, finanziare e adattare il modello della bioraffineria ai diversi contesti urbani europei.
“Circular Biocarbon rappresenta un’opportunità concreta per portare la ricerca all’interno dei processi industriali e verificare sul campo nuove soluzioni per la valorizzazione delle risorse”, ha dichiarato Michele Falcone, direttore generale di Gruppo Cap. “Il progetto ci permette di sperimentare tecnologie innovative per recuperare materia dai rifiuti organici e dai fanghi di depurazione, trasformando ciò che oggi è considerato uno scarto in nuove risorse per l’industria e l’agricoltura. È un approccio coerente con la strategia industriale di Gruppo Cap, che punta a integrare competenze e filiere diverse per sviluppare modelli di economia circolare sempre più efficienti e sostenibili.”
La sfida principale è dimostrare che queste soluzioni possano essere applicate su scala industriale, creando le condizioni per la loro replicabilità in altri contesti europei.
