In Breve
- Qual è l'utile netto di Ryanair nel primo semestre fiscale?
- L'utile netto di Ryanair nel primo semestre fiscale è di 2,15 miliardi di euro, in calo del 15%.
- Qual è l'aumento previsto del costo del carburante?
- Il costo del carburante è previsto aumentare di circa 2 miliardi di euro nel prossimo anno.
- Quali misure sta adottando Ryanair per ridurre i costi?
- Ryanair sta rivedendo gli accordi aeroportuali e aumentando l'uso dell'intelligenza artificiale.
Ryanair ha recentemente annunciato l’avvio di un piano di riduzione dei costi, una misura necessaria per affrontare un incremento previsto di circa 2 miliardi di euro nel costo del carburante per il prossimo anno. Questo aumento è stato influenzato dal recente rialzo dei prezzi del petrolio, legato al conflitto in Medio Oriente.
Nel primo semestre fiscale chiuso a settembre 2026, la compagnia aerea ha registrato un utile netto di 2,15 miliardi di euro, segnando un calo del 15% rispetto ai 2,54 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante ciò, il traffico passeggeri è aumentato del 6%, raggiungendo i 125,8 milioni, e i ricavi complessivi sono saliti del 3% a 10,08 miliardi di euro. Tuttavia, i costi operativi hanno mostrato un incremento del 10%, arrivando a 7,69 miliardi di euro, limitando la capacità di trasferire completamente l’aumento dei costi sui prezzi dei biglietti.
Il prezzo del carburante, non coperto dalle operazioni di hedging, ha raddoppiato a circa 130 dollari al barile. Attualmente, Ryanair ha protetto circa l’80% del fabbisogno per l’esercizio in corso a un prezzo di circa 67 dollari al barile, ma da marzo la copertura scenderà al 25% a un prezzo di circa 95 dollari al barile. Senza una rapida risoluzione del conflitto, la compagnia prevede che i prezzi del jet fuel rimarranno elevati anche nel 2027.
Dal punto di vista commerciale, i ricavi da voli di linea sono cresciuti dell’1%, raggiungendo circa 7 miliardi di euro, a fronte di una crescita del traffico del 6%. Tuttavia, la tariffa media è scesa da 58 a 55,70 euro, mentre le entrate accessorie sono aumentate del 6%, portando il totale a 3,08 miliardi. Il risultato operativo ha subito una flessione del 16%, attestandosi a 2,40 miliardi di euro. Nel secondo trimestre, l’utile netto è diminuito del 6% a 1,61 miliardi, con ricavi in crescita del 4% a 5,70 miliardi.
Per l’intero esercizio 2027, Ryanair ha ridotto le previsioni di passeggeri da 216 a 214 milioni. La compagnia si aspetta un traffico invernale sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma segnala una finestra di prenotazione più breve, che riduce la visibilità sui risultati futuri. Di conseguenza, non è stata fornita una previsione puntuale dell’utile netto.
Tra le misure previste per contenere i costi, ci sono la revisione degli accordi aeroportuali, la possibile riduzione del rapporto tra equipaggio e passeggeri, e un maggiore ricorso all’intelligenza artificiale. Inoltre, la flotta sarà potenziata con i nuovi Boeing 737 MAX-10, con i primi 16 esemplari attesi nella primavera del 2027, subordinatamente alla certificazione europea prevista entro la fine del 2026. La compagnia punta a superare i 220 milioni di passeggeri nell’esercizio successivo, mantenendo l’obiettivo di oltre 300 milioni annui entro il 2034.
Dal punto di vista finanziario, la liquidità lorda al 30 settembre ammontava a 2,6 miliardi di euro, dopo rimborsi di debito per 1,3 miliardi, investimenti in conto capitale per circa 0,8 miliardi e distribuzioni agli azionisti per circa 0,4 miliardi. È disponibile anche una linea di credito revolving da 1,1 miliardi, con circa 700 milioni non utilizzati. A maggio, Ryanair ha rimborsato l’ultimo bond da 1,2 miliardi di euro.
