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Il Ratepayer Protection Act: una nuova normativa per i data center negli Stati Uniti

In Breve

Cosa prevede il Ratepayer Protection Act?
Il disegno di legge obbliga i data center con picchi di richiesta di 100 MW a contribuire ai costi delle infrastrutture energetiche.
Qual è il consenso politico sul disegno di legge?
Il disegno di legge è stato approvato con 417 voti favorevoli e 3 contrari.
Quali critiche ha ricevuto la normativa?
Organizzazioni per i diritti dei consumatori la giudicano insufficiente in termini di tutele.

Il 16 settembre 2026, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il Ratepayer Protection Act con un ampio consenso: 417 voti favorevoli e solo 3 contrari. Questa nuova normativa prevede che i campus di data center con picchi di richiesta pari o superiori a 100 MW contribuiscano ai costi per la nuova capacità di generazione elettrica e per le infrastrutture di trasmissione e distribuzione necessarie.

Una delle novità più significative del disegno di legge è che i gestori dei progetti interessati potrebbero essere obbligati a finanziare gli adeguamenti anche nel caso decidessero di ritirarsi o di non acquistare più energia dalla rete. Tuttavia, l’applicazione della normativa non sarà uniforme su tutto il territorio statunitense: i regolatori statali avranno il compito di valutare l’adozione delle norme a livello locale, il che suggerisce una possibile diffusione differenziata delle prescrizioni.

Questa proposta arriva in seguito all’annuncio della Ratepayer Protection Pledge da parte della Casa Bianca, che ha proposto impegni simili su base volontaria. Se il disegno di legge venisse recepito, trasformerebbe in obbligo ciò che la pledge lascia alla discrezionalità degli operatori.

Tuttavia, il provvedimento ha suscitato critiche da parte di organizzazioni per i diritti dei consumatori, che lo hanno giudicato insufficiente in termini di tutele. Tyson Slocum, direttore del programma Energia di Public Citizen, ha commentato che, sebbene la legge apra la possibilità per gli stati di valutare misure a tutela dei consumatori, non affronta molti altri impatti sui cittadini e sulle comunità legati all’espansione dei data center.

Il dibattito politico su questo tema è ulteriormente accentuato dal contesto elettorale e dalla crescente preoccupazione pubblica per l’aumento delle bollette energetiche, che ha reso la questione ancora più rilevante.

redazione

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