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Crimea: Stato d’emergenza per blackout e disagi dopo i raid ucraini

In Breve

Perché è stato dichiarato lo stato d'emergenza in Crimea?
A causa di attacchi ucraini che hanno colpito le infrastrutture, causando blackout e disagi economici.
Quali sono le conseguenze immediate dello stato d'emergenza?
Interruzioni della fornitura elettrica, problemi alla pressione dell'acqua e restrizioni sul traffico.
Come sta reagendo la Russia alla situazione?
Limitando il transito di carichi pericolosi e riconsiderando l'uso del ponte di Kerch.

Le autorità della Crimea hanno dichiarato lo stato d’emergenza a seguito di una serie di pesanti attacchi che hanno colpito le infrastrutture della regione, nel contesto del conflitto in corso con l’Ucraina. La decisione, annunciata dal capo della regione Serghei Aksyonov, è stata motivata dalla necessità di gestire le conseguenze economiche e sociali di questa crisi, come riportato dall’agenzia Tass.

Nei giorni precedenti, erano già state introdotte restrizioni sulla vendita di carburante ai privati, a causa delle difficoltà di approvvigionamento legate ai raid ucraini contro raffinerie russe. Attualmente, la Crimea sta affrontando interruzioni della fornitura elettrica, costringendo le autorità a invitare la popolazione a limitare i consumi mentre i tecnici lavorano al ripristino della rete elettrica.

Il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha comunicato tramite un messaggio video su Telegram che lo stato d’emergenza rimarrà in vigore fino a quando la situazione non migliorerà. Tra gli effetti immediati, si segnalano problemi alla pressione dell’acqua in alcune zone e la sospensione del traffico passeggeri marittimo nella baia di Sebastopoli.

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Inoltre, sono state imposte restrizioni sul ponte di Kerch, con code che superano i 2.000 veicoli e tempi di attraversamento che possono arrivare fino a cinque ore. Il traffico ferroviario tra Crimea e Russia è stato ridotto da 14 a 7 collegamenti giornalieri per due settimane, con le linee attive deviate verso la stazione Kerch-Yuzhnaya. Gli spostamenti interni sono garantiti tramite autobus organizzati.

Gli attacchi con droni, attribuiti all’Ucraina, hanno preso di mira mezzi militari e autocisterne dirette verso la Crimea, aggravando ulteriormente la carenza di carburante. In risposta, Mosca ha limitato il transito di carichi pericolosi, come il carburante, affidandosi a rotte terrestri settentrionali. Secondo le forze armate di Kiev, questa campagna di attacchi potrebbe costringere la Russia a riconsiderare l’uso del ponte anche per scopi militari.

Le autorità locali hanno spiegato che la dichiarazione dello stato d’emergenza è volta a semplificare la gestione delle richieste di risarcimento per danni materiali e a ridurre l’impatto delle interruzioni energetiche sulle attività produttive. L’impatto economico della situazione è già evidente, in particolare nel settore turistico, con il quotidiano Kommersant che riporta un crollo delle prenotazioni alberghiere e un aumento delle cancellazioni di circa l’88% su base annua.

redazione

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