Autore: redazione

  • ING lancia un assistente AI per velocizzare le domande di mutuo nei Paesi Bassi

    ING lancia un assistente AI per velocizzare le domande di mutuo nei Paesi Bassi

    ING, una delle principali banche nei Paesi Bassi, ha avviato un’importante innovazione nel settore dei mutui, introducendo un assistente AI per semplificare e velocizzare le domande di mutuo. Questo progetto, iniziato come un pilota a marzo, si sta ora espandendo a tutte le operazioni della banca.

    L’assistente AI analizza le domande di mutuo, consentendo una comprensione più rapida dei casi. Inoltre, aiuta a spiegare i possibili risultati e suggerisce modi per progredire con le pratiche. È importante sottolineare che, nonostante l’uso della tecnologia, un dipendente di ING rimane sempre responsabile della valutazione finale e delle decisioni relative a ciascuna domanda di mutuo.

    Secondo Tom Degen, responsabile dei mutui di ING Paesi Bassi, “Con l’assistente mutui agentico, stiamo facendo il passo successivo nel supportare le domande di mutuo per fornire decisioni più rapide e risultati più chiari per i clienti e i broker. Analizzando i casi, fornendo approfondimenti e guidando le decisioni, si occupa di parte del lavoro di valutazione, consentendo ai nostri colleghi di concentrarsi su domande complesse e sul contatto personale con i broker.”

    Il pilota dell’assistente AI si espanderà gradualmente, con l’obiettivo di assumere più compiti operativi nel tempo. Questo approccio mira ad accelerare i tempi di elaborazione e a garantire maggiore coerenza nel processo di mutuo, creando così un’esperienza più rapida e personalizzata per clienti e broker.

    Bahadir Yilmaz, chief analytics officer di ING, ha dichiarato: “Per i clienti, ciò che conta non è la tecnologia stessa, ma ottenere risposte chiare e affidabili di cui possono fidarsi. Questo pilota dimostra come l’AI agentica possa aiutare a elaborare le domande di mutuo in modo più efficiente, mantenendo le decisioni spiegabili e fermamente all’interno delle norme di governance e dei principi orientati al cliente di ING.”

    Questa iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nell’utilizzo della tecnologia nel settore bancario, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la soddisfazione del cliente. Con l’implementazione dell’assistente AI, ING si posiziona come leader nell’innovazione dei servizi bancari, puntando a semplificare e rendere più accessibile il processo di richiesta di mutuo.

  • Axpo e e-STORAGE: un nuovo progetto di battery storage in Calabria

    Axpo e e-STORAGE: un nuovo progetto di battery storage in Calabria

    Axpo e e-STORAGE: un nuovo progetto di battery storage in Calabria

    Axpo, in collaborazione con e-STORAGE, controllata di Canadian Solar Inc., ha annunciato l’avvio di un progetto di battery storage (BESS) da 8MW/40 nel sud Italia, precisamente presso la Centrale a ciclo combinato di Rizziconi, in Calabria. La costruzione dell’impianto è prevista per la fine del 2026, con l’obiettivo di iniziare la distribuzione di energia elettrica alla rete entro il 2028.

    Questo sistema di stoccaggio energetico avrà il compito di immagazzinare l’eccedenza di energia prodotta da fonti fotovoltaiche, per poi rilasciarla quando necessario. Tale iniziativa non solo allevierà il carico sulla rete elettrica calabrese, ma rappresenta anche l’inizio di una collaborazione più ampia tra Axpo ed e-STORAGE a livello europeo.

    Dettagli del progetto

    Il sistema di battery storage sarà installato presso la centrale a gas a ciclo combinato di Axpo a Rizziconi, sfruttando la sua interconnessione di rete consolidata per fornire flessibilità e servizi di bilanciamento. Durante l’implementazione, saranno seguiti rigorosamente gli standard di sicurezza BESS e i protocolli di affidabilità operativa, garantendo un’integrazione fluida con le operazioni di rete e termiche.

    In base all’accordo, e-STORAGE fornirà una soluzione integrata che comprende 9 blocchi di batterie SolBank 3.0, Power Conversion Systems (PCS) e un sistema di gestione energetica proprietario, EQ-S, tutto coordinato sotto la responsabilità di un unico partner. Questo sistema utilizzerà l’attuale interconnessione alla rete dell’impianto di Rizziconi per offrire flessibilità e servizi di bilanciamento.

    Commenti e prospettive

    Frank Amend, Head of Batteries & Hybrid Systems di Axpo Group, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di iniziare la costruzione del nostro primo progetto BESS in Italia. Si tratta di un’aggiunta importante al nostro portafoglio, nell’ambito di un’ambiziosa strategia BESS per rafforzare la flessibilità della rete e promuovere la transizione energetica in Europa. Siamo entusiasti di collaborare con e-STORAGE a questo progetto.”

    Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia, ha aggiunto: “La Centrale a ciclo combinato di Rizziconi è, sin dalla sua nascita, un esempio di innovazione in quanto ad efficienza e sicurezza energetica. Questo ulteriore tassello, dettato da una visione sempre più orientata al sostegno delle rinnovabili, ne accresce centralità e rilevanza.”

    Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia, ha sottolineato: “L’espansione della capacità rinnovabile nel nostro Paese passa anche da una capillare diffusione di sistemi di stoccaggio e questo è un primo, importantissimo, investimento del Gruppo Axpo sul nostro territorio.”

    Jeff Roy, Presidente di e-STORAGE, ha commentato: “Entrare in uno dei mercati più dinamici d’Europa per lo storage attraverso un progetto integrato come questo dimostra quanto efficacemente la nostra tecnologia possa adattarsi alle reali esigenze della rete. Siamo lieti di iniziare a lavorare con Axpo in Italia.”

    Impatto locale e futuro del progetto

    Il progetto di Rizziconi rappresenta una risposta specifica alle sfide del sud Italia, dove la produzione solare supera frequentemente la capacità di assorbimento della rete entro il mezzogiorno. Le batterie immagazzineranno l’energia in eccesso e la rilasceranno successivamente, gestendo così le fluttuazioni della domanda e dell’offerta. La Calabria ha storicamente affrontato costi energetici più elevati e una connettività di rete più debole rispetto al nord Italia, rendendo la flessibilità locale particolarmente preziosa.

    Questo è il primo progetto di e-STORAGE in Italia e rappresenta un passo significativo nella sua espansione in Europa continentale. Le celle per batterie e i sistemi SolBank 3.0, con capacità da 5 MWh, saranno sviluppati e prodotti negli impianti di Canadian Solar, contribuendo così alla crescita del settore delle energie rinnovabili in Italia.

  • #RigeneraBoschi: La Ricerca di Sorgenia Conferma il Legame degli Italiani con le Foreste

    #RigeneraBoschi: La Ricerca di Sorgenia Conferma il Legame degli Italiani con le Foreste

    L’indagine nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste, condotta nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi da Sorgenia e pubblicata in open access sulla rivista iForest Biogeosciences and Forestry, ha ricevuto una validazione scientifica internazionale. Questo studio, realizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, rappresenta un importante contributo alla letteratura forestale e diventa una risorsa fondamentale per ricercatori, istituzioni e decisori pubblici.

    Presentati a Roma il 17 ottobre 2025, i risultati dell’indagine offrono una nuova prospettiva sul legame emotivo e psicologico che gli italiani hanno con il loro patrimonio naturale. I boschi, infatti, sono sempre più riconosciuti non solo per il loro valore ecologico, ma anche per il benessere sociale e culturale che offrono, specialmente nel contesto post-pandemia.

    La ricerca ha coinvolto oltre 2.200 partecipanti e ha avuto la supervisione scientifica del professor Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari Aldo Moro. Tra i membri del team di ricerca figurano esperti di diverse università e organizzazioni, tra cui Antonio Brunori di PEFC Italia e Giuseppe Carrus dell’Università degli Studi Roma Tre.

    Secondo Giovanni Sanesi, i risultati dello studio rappresentano un passo importante nella letteratura forestale internazionale. La pubblicazione ha verificato la robustezza del campione e il disegno dello studio, aprendo la strada a confronti e comparazioni internazionali in un campo di ricerca innovativo.

    Un aspetto significativo emerso dallo studio è che il beneficio derivante dal contatto con la natura non si misura più solo in termini di frequenza delle visite, ma anche nella qualità dell’esperienza emotiva vissuta. I ricercatori hanno identificato un crescente “bisogno attivo di natura”, evidenziando come questo fenomeno coinvolga in particolare le donne, che mostrano livelli di benessere e connessione con l’ambiente forestale superiori alla media.

    Tuttavia, il rinnovato amore per il verde si scontra con alcune distorsioni percettive. Sebbene il 94,6% degli italiani riconosca le foreste come alleate contro la crisi climatica, molti sovrastimano la reale copertura boschiva del paese. Inoltre, la sensibilità verso le minacce ambientali rimane alta, con incendi boschivi e abbandono di rifiuti percepiti come le principali problematiche, soprattutto nel Sud e nelle Isole.

    Il legame corporeo e rituale con il bosco è testimoniato da pratiche come l’abbraccio degli alberi, adottato da quasi la metà degli intervistati. Questo comportamento suggerisce un desiderio di contatto reale con la natura, che va oltre la semplice fruizione turistica. Oggi, il pubblico cerca non solo svago, ma anche conoscenza su temi complessi come biodiversità e gestione forestale, preferendo fonti scientifiche a quelle dei social media.

    L’iniziativa #RigeneraBoschi continua sotto la direzione scientifica del professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano. Attualmente, lo studio si svolge in cinque boschi selezionati in collaborazione con PEFC Italia, situati in sei regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Calabria e Basilicata.

    In questi boschi sono stati installati 36 Tree Talker, dispositivi IoT che monitorano i parametri vitali degli alberi. Questi strumenti, applicati ai tronchi, misurano variabili come accrescimento del diametro e attività fotosintetica, fornendo dati essenziali per la gestione sostenibile delle foreste.

    Nei prossimi mesi, il progetto prevede il ritorno delle attività di educazione ambientale nelle scuole italiane e l’espansione del proprio perimetro di studio con l’inserimento di nuove regioni del Centro Sud.