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Auditel: Nuove Misurazioni per il Cinema, Outdoor e Radio On Demand

In Breve

Quali nuovi settori sta misurando Auditel?
Auditel sta ampliando le sue misurazioni a cinema, outdoor e radio on demand.
Cosa è il codice Cusv?
Il Cusv è il codice univoco dello spot video utilizzato per la misurazione pubblicitaria.
Qual è il dato sulla TV connessa in Italia?
A maggio 2026, la TV connessa raggiungeva 35,4 milioni di individui in Italia.

Auditel, l’ente di rilevazione dei dati televisivi in Italia, sta intraprendendo un ambizioso progetto per espandere la propria infrastruttura di misurazione oltre il tradizionale schermo televisivo. L’obiettivo è quello di rendere più riconoscibile e misurabile la pubblicità in contesti come il cinema, gli spazi pubblicitari esterni e la radio on demand.

Il direttore generale di Auditel, Paolo Lugiato, ha descritto l’azienda come un hub di sviluppo e ricerca al servizio dell’universo Joint Industry Committee (JIC). In questo contesto, Auditel sta collaborando con diverse entità, tra cui Audicom, Audimovie, Audiradio e Audioutdoor, per creare strumenti condivisi che rispondano alle esigenze di un mercato pubblicitario in continua evoluzione.

Il progetto più avanzato riguarda la misurazione della pubblicità nelle sale cinematografiche. Il comitato tecnico di Audimovie è attualmente impegnato nello studio della rilevazione degli spot pubblicitari utilizzando il Cusv, il codice univoco dello spot video. Sebbene non sia ancora un servizio operativo, rappresenta un passo significativo verso una misurazione più accurata della pubblicità cinematografica.

Per quanto riguarda le campagne pubblicitarie outdoor, le collaborazioni con Audioutdoor hanno mostrato risultati promettenti nell’applicazione del Cusv per i video, e si sta ora passando alla fase operativa. Inoltre, è stata indicata la possibilità di applicare il codice Cusv anche nel settore cartaceo, sebbene si tratti ancora di una prospettiva e non di una rilevazione attualmente disponibile.

In ambito radiofonico, Audiradio e Auditel stanno lavorando su soluzioni per riconoscere e misurare gli ascolti in differita o on demand, utilizzando tecnologie di riconoscimento audio già in uso per la televisione. Parte dell’infrastruttura condivisa è già operativa: Audicom utilizza da due anni il sistema tecnico di Auditel per i report sulle partite di Serie A e per la pubblicazione degli ascolti di Dazn. È in corso l’adozione della tecnologia di rilevazione di Auditel per le proprietà digitali di Audicom, un’integrazione destinata a migliorare l’Audicom Census e a includere dati pubblicitari e fruizione delle TV connesse.

Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Auditel, ha messo in guardia sul rischio di confondere la moltiplicazione delle tracce digitali con la moltiplicazione degli spettatori. Un dispositivo non è una persona e un’impressione non equivale sempre a una relazione. Per chiarire questo concetto, ha citato l’esempio di «Anna degli Schermi», che consuma lo stesso contenuto su diversi dispositivi, lasciando segnali distinti ma rappresentando sempre la stessa persona. La ricerca deve quindi ricomporre questi percorsi, evitando duplicazioni e rispettando la riservatezza degli utenti.

Un’analisi di Sensemakers ha rivelato che a maggio 2026, la TV connessa raggiungeva mensilmente 35,4 milioni di individui in Italia, corrispondenti al 65,3% della popolazione televisiva. Questo dato testimonia la crescente competizione per l’attenzione del pubblico su più schermi.

Infine, Marco Travaglia, presidente di Upa, ha sottolineato l’importanza del recente allargamento della governance di Audicom con l’ingresso del nuovo socio Anitec-Assinform, che rappresenta colossi come Google, Amazon, Netflix e Disney. Questo cambiamento segna un’evoluzione significativa nel mercato, portandolo a un nuovo livello di competizione.

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