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Imprese italiane in Serbia: la sfida della stabilità per competere con la Cina

In Breve

Qual è la situazione delle imprese italiane in Serbia?
Le imprese italiane in Serbia affrontano incertezze politiche e una crescente concorrenza cinese.
Quali sono le principali sfide per le imprese italiane?
Le sfide includono la stabilità politica, la concorrenza internazionale e l'aumento dei costi.
Qual è il ruolo della Cina in Serbia?
La Cina è diventata un investitore chiave in Serbia, superando la Germania e intensificando la cooperazione.

La Serbia sta attuando un ambizioso piano di investimenti per modernizzare la propria rete autostradale, ferroviaria e fluviale, un settore in cui molte imprese italiane si trovano in una posizione favorevole. Recentemente, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture italiano, Matteo Salvini, ha visitato Belgrado con l’intento di rafforzare gli investimenti e la cooperazione economica tra Italia e Serbia.

L’Italia mantiene legami storici e solidi con i Balcani, con circa il 50% delle esportazioni italiane dirette verso la Serbia. Tuttavia, la situazione politica interna, caratterizzata da proteste di piazza e la possibilità di un cambio di leadership dopo oltre un decennio, ha sollevato preoccupazioni tra le oltre 1.200 aziende italiane attive nel Paese. Queste incertezze hanno spinto alcune imprese a adottare un approccio più cauto nella pianificazione di nuovi investimenti e nella gestione delle loro operazioni internazionali.

Patrizio Dei Tos, presidente di Confindustria Est Europa, ha evidenziato che le imprese italiane stanno affrontando trasformazioni significative, tra cui il rallentamento dell’industria automobilistica europea, la riconfigurazione delle catene di valore, l’aumento della concorrenza internazionale e l’incremento dei costi operativi. Questi fattori stanno ridefinendo le strategie industriali nella regione.

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Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dall’entrata in vigore di un accordo di libero scambio tra Serbia e Cina. La crescente presenza cinese in Serbia, che ha superato quella tedesca tra gli investitori, è evidente: dal 2014, la Cina ha siglato oltre dieci accordi di prestito per infrastrutture e ha intensificato la cooperazione militare, fornendo droni e sistemi di difesa aerea avanzati. Questo scenario modifica ulteriormente il contesto competitivo per le imprese italiane.

Per affrontare la sfida rappresentata dai concorrenti cinesi, le aziende italiane sottolineano l’importanza di avere un quadro normativo prevedibile, regole certe, un’amministrazione efficiente, infrastrutture di qualità e personale qualificato. Durante il suo incontro con il presidente serbo, Salvini ha espresso la speranza di una continuità nell’azione governativa, in vista delle prossime elezioni. A Bruxelles, l’Italia è stata tra i Paesi che hanno sostenuto l’apertura del terzo cluster dei negoziati per l’adesione della Serbia all’Unione Europea, ma senza successo.

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