In Breve
- Quali sono i benefici della riqualificazione energetica?
- Può ridurre i consumi energetici fino al 50% e abbattere i costi di riscaldamento.
- Come si traduce il risparmio economico per le famiglie?
- Le famiglie possono risparmiare circa 900 euro all'anno grazie a interventi di riqualificazione.
- Quali sono gli incentivi disponibili per la riqualificazione?
- Ci sono detrazioni fiscali e il Conto Termico 3.0 fino al 31 dicembre 2026.
Bologna, 27 ottobre 2026 – Un recente studio condotto dalla ESCo bolognese Tecnocem ha evidenziato i notevoli benefici della riqualificazione energetica degli edifici, con potenziali riduzioni dei consumi energetici fino al 50% attraverso interventi di efficientamento integrati. In particolare, è stato analizzato un complesso residenziale che ha visto un miglioramento della sua classe energetica, passando da D a B.
La spesa annua per il gas di una famiglia tipo in tutela vulnerabili, calcolata sui consumi convenzionali di 1.100 metri cubi, ha raggiunto i 1.782 euro, con un incremento del 52% rispetto all’anno precedente. In questo contesto, la riqualificazione energetica si presenta come una leva fondamentale per ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento degli edifici.
Tecnocem ha monitorato i consumi effettivi di impianti riqualificati in condomini, strutture sanitarie, edifici pubblici e aziende, registrando una riduzione media dei consumi del 50% per interventi completi sull’involucro edilizio e sulla centrale termica. Questo si traduce in un risparmio di circa 550 mc/anno di gas metano per famiglia, corrispondente a circa 900 euro di spesa energetica evitata e una riduzione di circa 1,1 tonnellate di CO₂.
Interventi come l’isolamento dell’edificio, la sostituzione di generatori obsoleti e la regolazione intelligente dei sistemi di riscaldamento possono portare a risparmi misurabili già dalla prima stagione di esercizio. A differenza di una semplice scelta di un contratto di fornitura energetica più conveniente, la riqualificazione agisce direttamente sul fabbisogno energetico degli edifici.
Un esempio concreto di successo è la riqualificazione di un complesso residenziale a Bologna, in via Gobetti, composto da tre edifici di 36 metri d’altezza e 70 famiglie. Tecnocem ha eseguito un intervento integrato sull’involucro e sull’impianto, implementando pareti ventilate, cappotti in lana di roccia, isolamento dei balconi e una nuova centrale termica ibrida. In dodici mesi di cantiere, il complesso ha raggiunto una classe energetica B.
Maria Luisa Mazzotta, Direttrice Commerciale di Tecnocem, ha dichiarato: “Negli edifici che monitoriamo, il risparmio non è soltanto una previsione progettuale, ma un risultato che verifichiamo nel tempo attraverso i consumi effettivamente rilevati. Per ottenere una reale riduzione della spesa energetica occorre agire su due fronti: migliorare l’efficienza delle tecnologie e degli impianti e ridurre la domanda di energia.”
L’aumento dei prezzi energetici rende gli interventi di riqualificazione ancora più convenienti. Rispetto ai circa 300 euro annui stimati ai prezzi di dodici mesi fa, il vantaggio economico risulta oggi triplicato. Inoltre, i benefici non si limitano all’inverno; un involucro ben isolato limita l’ingresso del calore anche in estate, riducendo il ricorso alla climatizzazione.
Per condomini e imprese, il primo passo verso la riqualificazione è la diagnosi energetica, utile per individuare le inefficienze. Tra gli strumenti di sostegno disponibili ci sono il Conto Termico 3.0 e le detrazioni fiscali. Fino al 31 dicembre 2026, le detrazioni rimangono al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili; dal 2027, si prevede una riduzione a 36% e 30% rispettivamente, ma il quadro definitivo dipenderà dalla legge di bilancio 2027, attualmente in discussione.
