In Breve
- Qual è l'obiettivo di Geely in Europa?
- Rafforzare la presenza industriale e commerciale attraverso la localizzazione della produzione e il lancio di nuovi modelli.
- Quali modelli Geely arriveranno in Europa?
- La Monjaro EM-i e la Project KO11, insieme alla E2, un'utilitaria elettrica.
- Quando inizierà la produzione locale di Geely in Europa?
- La produzione locale inizierà nel 2028 nello stabilimento Ford di Valencia.
Geely, il noto produttore automobilistico cinese, ha annunciato piani ambiziosi per rafforzare la propria presenza in Europa. Con l’obiettivo di localizzare parte della produzione e lanciare nuovi modelli, l’azienda mira a rispondere alle specifiche esigenze del mercato europeo. A partire dal 2028, lo stabilimento Ford di Valencia sarà il sito di produzione per due SUV elettrici Geely, un passo significativo verso l’integrazione nel tessuto industriale europeo.
In occasione di un evento a Parigi, Geely ha presentato la sua gamma ampliata, che include modelli destinati a diversi segmenti di mercato, dall’utilitaria al lusso. Con 40 anni di esperienza alle spalle e circa venti anni di presenza in Europa, Geely ha costruito importanti legami industriali attraverso acquisizioni e partecipazioni, come nel caso di Volvo Cars e Lotus. Inoltre, l’azienda ha sviluppato collaborazioni tecniche, tra cui lo sviluppo di motori in partnership con Renault.
Attualmente, Geely opera in 27 mercati europei, con oltre 450 punti vendita e assistenza. Le vendite in Europa hanno mostrato una crescita significativa: a settembre 2026, sono state vendute 6.700 auto, un aumento notevole rispetto ai volumi registrati nei mesi precedenti.
La strategia di Geely si concentra sulla localizzazione della produzione, con l’obiettivo di migliorare i volumi, la reattività e i tempi di consegna. Durante l’evento di Parigi, l’azienda ha sottolineato la sua volontà di radicarsi ulteriormente nel mercato europeo e di consolidare la propria presenza sul territorio.
Tra le novità presentate, spicca la Monjaro EM-i, un SUV ammiraglia plug-in che arriverà in Europa all’inizio del 2027. Questo modello, lungo 4,80 metri, offre prestazioni impressionanti, con una potenza fino a 246 kW e 667 Nm nella versione a trazione integrale, accelerando da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. Inoltre, la Monjaro EM-i promette un’autonomia complessiva di oltre 900 km, grazie a una modalità power-extender.
Un altro modello atteso è la Project KO11, un fuoristrada ibrido plug-in ad alte prestazioni previsto per la fine del 2027. In mostra anche la E5, precedentemente nota come EX5, che sarà disponibile a partire da 39.900 euro e offre batterie più capienti. La Starray EM-i, un altro SUV plug-in, sarà proposta a un prezzo di 35.900 euro, mentre sotto il marchio Zeekr, la 9X SUV di lusso è attesa a gennaio con un prezzo intorno ai 120.000 euro.
Per quanto riguarda il segmento delle utilitarie, Geely punta forte sulla E2, un modello elettrico di grande successo in Cina, dove ha venduto oltre 800.000 esemplari in meno di due anni. Per il mercato europeo, la E2 è stata significativamente rivista, ottenendo 5 stelle nel protocollo Euro NCAP 2026 e adattamenti in elettronica e software. Le prime consegne in Italia sono programmate per novembre, con un prezzo di lancio della versione Pro fissato a 20.900 euro.
La E2 offre trazione posteriore, un ampio spazio per cinque passeggeri e un vano anteriore da 70 litri. Tra le dotazioni, si segnalano sedili riscaldati, telecamere a 360° e un sistema multimediale avanzato. In test urbani, il consumo è stato di circa 13 kWh/100 km.
In sintesi, le iniziative di Geely, dalla localizzazione produttiva all’ampliamento dell’offerta, evidenziano la sua ambizione di competere in Europa su entrambi i fronti: volumi di vendita e fasce di mercato, con prodotti adattati alle specificità locali.
