In Breve
- Quali sono i temi principali dell'Eco Festival?
- I temi principali includono sicurezza stradale, innovazione tecnologica, infrastrutture verdi e mobilità elettrica.
- Qual è il ruolo delle nuove generazioni nella transizione urbana?
- Le nuove generazioni esprimono preoccupazione per il futuro e richiedono formazione per scelte sostenibili.
- Cosa si è appreso dall'esperienza di Parigi?
- Parigi ha ridisegnato il suo spazio pubblico, aumentando l'uso delle piste ciclabili e riducendo l'inquinamento.
La seconda giornata dell’Eco Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, tenutasi allo Spazio Eventi di Piazza di Spagna a Roma, ha messo in luce le trasformazioni in atto nelle città italiane ed europee. Il dibattito si è concentrato su temi cruciali come la sicurezza stradale, l’innovazione tecnologica, le infrastrutture verdi, la mobilità elettrica e il ruolo delle nuove generazioni nell’economia circolare.
Durante gli interventi, l’assessore alla Mobilità del Comune di Roma ha sottolineato le iniziative già avviate nella Capitale, tra cui misure per migliorare la sicurezza stradale e la creazione di nuove strade scolastiche. Ha inoltre evidenziato l’importanza dell’uso della tecnologia per la mobilità e degli investimenti nel trasporto pubblico, descrivendo la transizione come un’opportunità per restituire spazio alle persone e migliorare l’accessibilità e la sicurezza per tutti.
La sicurezza stradale è stata discussa anche in relazione all’evoluzione tecnologica dell’automobile, con particolare attenzione alla convergenza tra elettrificazione e automazione della guida. Le nuove tecnologie, infatti, devono essere considerate strumenti per affrontare cambiamenti di ampio impatto. In questo contesto, è emersa l’importanza di sviluppare infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, sempre più veloci e diffuse nei nodi urbani e lungo le autostrade.
Il settore privato ha un ruolo significativo in questa transizione: l’intelligenza artificiale è stata identificata come una leva per aumentare l’efficienza dei processi logistici. Inoltre, l’approvvigionamento energetico da fonti a basso contenuto di carbonio, l’elettrificazione dell’ultimo miglio e la riduzione degli imballaggi sono stati citati come misure fondamentali per ridurre l’impatto urbano delle attività commerciali.
Un altro tema centrale è stata la forestazione urbana, presentata come uno strumento decisivo per contrastare il cambiamento climatico. La piantumazione di alberi e la creazione di infrastrutture verdi non solo migliorano la vivibilità e il microclima urbano, ma richiedono anche scelte botaniche adeguate e una gestione continuativa per proteggere la biodiversità e i benefici ecosistemici.
Il punto di vista delle nuove generazioni è stato portato in scena da studenti e associazioni giovanili, i quali hanno espresso preoccupazione per il futuro del pianeta e la necessità di una formazione adeguata per rendere praticabili scelte sostenibili. Oltre cento studenti di tre licei romani hanno partecipato attivamente, segnalando tematiche di grande interesse che saranno utilizzate per futuri focus group.
Un esempio emblematico di riprogettazione dello spazio pubblico è stato fornito dall’esperienza di Parigi, dove il 65% degli spostamenti interni avviene a piedi e l’uso delle piste ciclabili è aumentato del 34% tra il 2020 e il 2024. La città prevede di offrire 130.000 parcheggi per biciclette entro la fine dell’anno e il 66% dei residenti non possiede un’auto. Inoltre, l’esposizione all’inquinamento è diminuita del 40% negli ultimi dieci anni. Le priorità di intervento includono la creazione di ampi spazi pedonali e la vegetalizzazione degli spazi pubblici, insieme all’insegnamento dell’uso della bicicletta fin dall’infanzia.
La giornata si è conclusa con un confronto tra amministratori di diverse città italiane coinvolte nella Missione Ue per le 100 città per la neutralità climatica al 2030. È stata richiamata l’azione pioniera di nove città selezionate e le strategie messe in campo per avanzare nella transizione urbana.
